
Notai, '5 domande ai candidati 4 marzo'
ROMA, 08 FEB - "Ci sono dei settori nei quali ritenete possibile una collaborazione con il Notariato, a servizio della semplificazione e dello snellimento burocratico?", poi "le attuali competenze esclusive notarili in ambito societario e immobiliare, correlate ai controlli di legalità, possono contribuire alla sicurezza, crescita e competitività del nostro sistema?", e si considera "possibile una maggiore collaborazione con i professionisti nella produzione legislativa?". Sono i primi tre della cinquina di quesiti che Federnotai (sindacato della categoria notarile) sottopone ai candidati alle elezioni politiche del 4 marzo. Le altre due domande sono: "Come immaginate il futuro dei professionisti e del notariato in particolare?" e "se doveste riassumere con una delle seguenti parole la vostra esperienza con il notaio, quale scegliereste fra competenza, fiducia, indipendenza, distacco?". Il Notariato, si legge nella nota, di per sé "contribuisce alla riduzione delle spese dello Stato e al contenimento dei costi per i cittadini e le imprese", perché "riscuote per lo Stato le imposte collegate a tutti gli atti (imposte di registro, ipotecarie, catastali, ecc.)". E, "attraverso la rete informatica dei notai, vengono versati annualmente circa 6 miliardi di euro (quasi lo 0,50% del Pil) di imposte indirette e plusvalenze senza alcun aggio per lo Stato" e, quindi, "a costo zero, anche se non riscossi dal cliente".
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